Ripresa produttiva con la guerra di Corea (1951 – 1959)

Alla fine degli eventi bellici, le riserve mondiali di zolfo, impoverite da un lungo conflitto mondiale (ricordiamo che lo zolfo fu un componente principale degli esplosivi bellici), e l’industria estrattiva americana non riuscirono a soddisfare la forte domanda generale di zolfo.
Nonostante i danni causati alle miniere dalla guerra, l’attività estrattiva riprese con un ritmo sostenuto, spesso a discapito della sicurezza delle maestranze.
Un forte impulso alla produzione di zolfo arrivò, anche dallo scoppio della guerra di Corea (1951). “Evidentemente, nel clima internazionale del tempo, di forte contrapposizione fra i due blocchi militari politici e ideologici avversi […], la prospettiva non era solo la guerra di Corea, ma il suo assai probabile allargamento ad latre aree del pianeta.
In quelle condizioni, il mercato mondiale divenne tutto ad un tratto un grande affamato di zolfo, materia prima della industria di guerra. In conseguenza non solo i prezzi salirono alle stelle: non si pose più pertanto il problema dei costi, anche altissimi. Ma il governo italiano, al fine di incrementare comunque la produzione, intervenne con apposita legge, la legge del 12 agosto 1951, stanziando 9 miliardi che poi furono portati a 16 […], onde ottenere l’incremento produttivo fino a 500 mila tonnellate di zolfo annue“. (Economia e società nell’area dello zolfo, secoli XIX-XX, S. Sciascia Editore, Caltanissetta-Roma 1989)

Così il principale dichiarato scopo di aumentare la produzione […] è risultato ben presto inattuale di fronte all’imperativo di ridurre il costo di estrazione2.

Alcune miniere, soprattuto le più estese, poterono beneficiare di ingenti investimenti per impianti di una certa rilevanza, sino al 1959.
Gran parte degli impianti moderni delle zolfare risalgono a quel decennio e sono ancora oggi visibili; interessanti non per il valore storico inesistente ma per la mole e l’alta tecnologia dei macchinari che testimoniano l’introduzione della “flottazione”.

Fonte: Studi istituzione parco minerario Caltanissetta. Damiano Gallà

 

Autore dell'articolo: amicidellaminiera

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