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Recupero della miniera Trabonella per scopo museale

Associazioni Caltanissetta

Al Presidente della Provincia Regionale di Caltanissetta, al Sindaco di Caltanissetta, alla Soprindenteza dei beni culturale e ambientali di Caltanissetta, all'ing. Capo del Distretto Minerario di Caltanissetta.

15 novembre 2011. Facendo seguito all’incontro di presentazione alla cittadinanza del sito web www.amicidellantiniera.it, tenutosi presso l'istituto "S. Mottura" di Caltanissetta il 9 novembre u.s., con la partecipazione dei rappresentanti dell'Amministrazione comunale e provinciale, delle due Associazioni scriventi, Associazione "Italia Nostra" - Ente gestore della Riserva naturale "Monte Capodarso e Valle dell’Imera meridionale" - e Associazione "Amici della Miniera” (in collaborazione con “La camera dei sogni", "Scoprire Caltanissetta" e "Piccola Atene"), desideriamo porre alla Vostra attenzione alcune proposte di collaborazione per il recupero del patrimonio minerario del territorio di Caltanissetta.

L’incontro, di cui sopra, ha rappresentato un’ulteriore occasione per condividere l’esigenza di procedere rapidamente alla messa in opera di azioni volte alla diffusione della conoscenza, al recupero e alla concreta possibilità di apertura al pubblico degli impianti minerari dismessi, in primo luogo della miniera Trabonella.

Durante tale incontro sono emersi, da più parti, interessi diversificati ma convergenti sul recupero delle zolfare nissene, riconosciute come elementi fondamentali dell’identità nissena, patrimonio della cittadinanza, capitale territoriale, luoghi di possibile interesse turistico per la loro unicità anche a livello sovra-locale.

Purtroppo è sotto gli occhi di tutti lo stato di degrado e di abbandono che affligge le miniere nissene, aggravato nel corso degli anni da atti vandalici e di sciacallaggio e dagli stessi eventi atmosferici e naturali che, in assenza di manutenzione, hanno provocato cedimenti, crolli, sparizioni di parti di edifici e di impianti minerari. Questo stato di incuria appare ancora più grave considerato che, a seguito della loro chiusura alla fine degli anni ’80, le miniere di zolfo sono state oggetto di diversi provvedimenti normativi e taluni interventi che si proponevano il recupero e la valorizzazione dei siti e degli impianti minerari dismessi, anche con l’utilizzo di finanziamenti europei e locali.

In particolare, la miniera Trabonella, principale miniera del territorio nisseno per la qualità e l’estensione dei suoi impianti, è stata riconosciuta sin dal 1990 come sito di notevole interesse storico ed etno-antropologico da parte dell’Assessorato ai Beni culturali ed Ambientali della Regione Siciliana. La stessa miniera risulta l’unica di proprietà del Comune di Caltanissetta, che l’acquistò dalla Regione nel 1998, su proposta dell’Associazione “Amici della Miniera”. Dal 1999 la miniera Trabonella ricade all’interno della Riserva naturale regionale “Monte Capodarso e Valle dell’Imera meridionale” (istituita ai sensi dell'art. 7 della legge regionale n. 98 del 1981), che ha tra le sue finalità istitutive il recupero di tale miniera (insieme alla miniera Giumentaro), prevedendo un regime di protezione della Riserva che identifica le due miniere in “un museo-laboratorio in cui vengano espresse tutte le implicazioni di coltivazioni, di ricerca, sociali ed economiche che l’industria dello zolfo ha comportato in Sicilia”.

Non a caso, tale Riserva è entrata a fare parte della Rete dei Geoparchi europei, all'interno del Geoparco “Rocca di Cerere”, con particolare riferimento alle tre miniere esistenti all’interno della Riserva (Trabonella, Giumentaro e Giumentarello). Nel 2000 è stato sottoscritto un protocollo di collaborazione tra Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta, Comune, Provincia e Distretto Minerario di Caltanissetta, “Italia Nostra Onlus” - n.q. di Ente gestore della suddetta Riserva, per il recupero della miniera Trabonella. A partire dal 2000, una serie di progetti hanno riguardato tale miniera e in parte sono stati realizzati, specialmente dal Comune di Caltanissetta, fornendo soprattutto una prima sistemazione dei percorsi interni al sito minerario, un collegamento stradale con il resto del territorio e l'apertura al pubblico, per un periodo limitato (agosto–settembre 2008), degli spazi aperti della miniera per rappresentazioni teatrali.

Nonostante ciò, ad oggi la miniera Trabonella non risulta accessibile ne visitabile, vanificando le iniziative - seppur puntuali - di recupero avviate negli scorsi anni e le richieste di fruizione del sito, anche di natura turistica, che sono state avanzate da più parti.

Siamo convinti che, a più di 10 anni dall’acquisizione al patrimonio comunale e dall’avvio dei primi lavori di recupero, non sia più possibile negare ai cittadini nisseni e ai turisti interessati al nostro territorio di conoscere, accedere, visitare, valorizzare ai fini turistici, la miniera Trabonella; considerato inoltre sia il grave e imbarazzante ritardo rispetto ad iniziative di siti e parchi minerari aperti al pubblico già da molti anni in numerose località italiane - dai quali sarebbe opportuno prendere esempio, sia la continua disponibilità manifestata da talune associazioni locali a contribuire alla valorizzazione e a possibili forme di gestione dei siti minerari nisseni.

Riteniamo anche che sia necessario avviare, con la partecipazione degli enti locali e regionali, delle associazioni interessate e dei privati, la pianificazione e la programmazione delle attività necessarie per l’istituzione del futuro “Parco geominerario di Caltanissetta” riguardante il patrimonio minerario nisseno e in particolare le zolfare, che insieme alla miniera Trabonella, ricadono in un territorio circoscritto e immediatamente collegabile ad altri due parchi, anche con potenzialità turistiche diversificate: il parco archeologico di Sabucina ed il parco naturalistico della Riserva naturale “Monte Capodarso e Valle dell’Imera meridionale”.

Un’operazione che riteniamo necessaria anche per dare applicazione a quanto previsto sia dalla legge regionale n. 17 del 1991 che istituiva il museo regionale delle miniere in Caltanissetta, sia dalla recente Variante generale al Piano regolatore di Caltanissetta che destina le aree delle zolfare ed il territorio circostante a “Parco territoriale agricolo minerario” (zona EF3), prevedendo una specifica pianificazione di dettaglio. Il tutto in coordinamento con la programmazione del previsto Distretto turistico delle miniere, di cui è capofila la Provincia Regionale di Caltanissetta.

Pertanto, presentiamo istanza al Comune di Caltanissetta, alla Provincia Regionale di Caltanissetta, alla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali e al Distretto Minerario di Caltanissetta di convocare apposita riunione tecnica di coordinamento per:

  • avviare in tempi rapidi (in attesa della definizione di un progetto esteso e a lungo termine di recupero dell'intera area della miniera Trabonella, da finanziare prevalentemente attraverso strumenti comunitari), la predisposizione di interventi volti a garantire l'apertura al pubblico del sito minerario, relativi in particolare a: 1) la messa in sicurezza dei percorsi interni all'area mineraria; b) il ripristino della funzionalità del cancello posto all'ingresso della miniera stessa e dell'attività di controllo della recinzione dell'area mineraria; c) la creazione di una struttura di prima accoglienza – di cui al progetto di recupero dell'ex lampisteria, elaborato a cura della Provincia Regionale di Caltanissetta; d) la gestione delle visite, con il supporto delle associazioni locali;

  • programmare gli studi necessari per l'istituzione del futuro “Parco geominerario di Caltanissetta”, capace di “mettere a sistema” e valorizzare i diversi beni che compongono il patrimonio minerario nisseno, avvalendosi anche delle professionalità e del repertorio di analisi, conoscenze e studi già esistenti in seno alle associazioni locali;

  • prevedere la possibilità di creare un luogo, sito nel centro storico di Caltanissetta o nel Villaggio Santa Barbara, adibito a “Museo della civiltà mineraria”, in grado di diffondere la conoscenza e pubblicizzare le miniere di Caltanissetta ai cittadini e ai turisti in visita nella nostra città, attraverso raccolte di studi, pubblicazioni, foto, testimonianze artistiche e letterarie, attrezzature minerarie, messi a disposizione dagli enti pubblici, dalle associazioni e da singoli cittadini interessati.

Riguardo alle questioni appena esposte, desideriamo confermare la nostra più ampia disponibilità a collaborare con codeste Amministrazioni e a sostenere e contribuire ad ogni iniziativa volta alla conoscenza e al recupero delle nostre zolfare, ponendo a Vostra disposizione e della cittadinanza l'insieme degli studi scientifici, delle conoscenze, dei reperti, dei materiali divulgativi e delle professionalità esistenti nelle nostre Associazioni.

Consapevoli della necessità di cooperare per il recupero del patrimonio minerario nisseno e dell'urgenza di dare vita a nuove forme di sviluppo locale fondate sui beni identitari del nostro territorio, restiamo in attesa di un Vostro gradito riscontro e porgiamo cordiali saluti.

Presidente Associazione “Amici della miniera”
f.to Mario Zurli

Presidente della Sezione Italia Nostra di Caltanissetta
f.to Maria Ginevra

Direttore della R.N.O. Monte Capodarso e Valle dell’Imera Meridionale
f.to Edoardo Bartolotta


 

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