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Miniere

Miniera Trabonella

La più bella e importante miniera del nisseno si trova sulla riva destra del fiume Imera, (vedi la mappa), immersa nel tipico paesaggio nisseno, a circa 3 chilometri dalla stazione ferroviaria omonima. Notizie certe sulla prima attività estrattiva della miniera Trabonella risalgono agli inizi dell’Ottocento. Oggi la miniera rappresenta a pieno titolo l'esempio più completo e tutt'oggi caratterizzante del periodo delle miniere siciliane e nissene in particolare. Attualmente si sta cercando, grazie anche all'interessamento dell'associazione Amici della Miniera, di recuperare l'immenso patrimonio storico culturale racchiuso nella collina sottostante Sabucina. Parte del recupero è avvenuto agli inizi del 2000 ma rimangono ancora molti lavori da espletare per rendere totalmente fruibile sia le parti esterne che quelle interne con pozzi e gallerie. Sul territorio oggi gravano il vincolo minerario ( D.A. n. 1189 del 2.6.1990) e paesaggistico “Media Valle del Salso o Imera Meridionale” (D.A. n 7732 del 9.10.1995). La miniera è oggi affidata in custodia al Comune di Caltanissetta. Leggi tutto...
 

Miniera Trabia-Tallarita

La miniera Trabia-Tallarita (vedi la mappa) è il più grande sito minerario nisseno del secolo scorso ed è costituito dalla miniera Trabia, situata in destra idrografica dell'Imera - che costituisce demarcazione tra le due unità estrattive e tra i comuni di Riesi e Sommatino - e la Tallarita, situata in sinistra idrografica dell'Imera. Recentemente la miniera è stata interessata da un processo di recupero di alcuni edifici (Centrale del Palladio, Edificio delle Poste e Palazzina Uffici) che sono stati trasformati in museo e strutture ricettive a scopo turistico. Allo stato attuale è l'unica miniera parzialmente recuperata e visitabile. Purtroppo però la parte più interessante della miniera (pozzi, gallerie, il grande edificio dove veniva lavorato lo zolfo) non sono visitabili ma possono essere osservati e ammirati su un suggestivo sfondo del territorio tipico del centro Sicilia, poiché testimoniano perfettamente la grande stagione dello zolfo nisseno. Leggi tutto...
 

Miniera Gessolungo

Impianti stoccaggio GessolungoLa miniera Gessolungo è fra le più antiche del bacino minerario di Caltanissetta e fu una delle prime ad essere coltivata. Purtroppo, anche per questa ragione, fu una delle più conosciute per quanto riguarda la gravità delle tragedie che hanno segnato la vita degli zolfatari e dei nisseni in genere.
Nel versante Nord della Miniera di Gessolungo sono ancora visibili delle buche nel Briscale (Zolfo ossidato ed emergente in superficie) risalenti agli inizi del XVIII secolo. La miniera si trova nel punto più alto (vedi la mappa) di quella che viene definita la "grande omega" del filone solfifero del bacino nisseno che si estende tra i monti San Giuliano, Sabucina e Capodarso formando per l'appunto una omega.

Cenni giacimentologici

Lo strato solfifero coltivato nella miniera ha un tenore molto alto (tra il 20 % e il 22 %, ma è compreso tra i gessi di letto e le argille di tetto, con i conseguenti problemi di instabilità, e per di più ha una pendenza (verso S.S.W.) di circa 30°, per cui la coltivazione determina la sovrapposizione delle camere, nel caso di coltivazione per vuoti. Leggi tutto...
 

Miniera Juncio-Tumminelli

La miniera si trova (vedi la mappa) poco sotto la Gessolungo e appartiene allo stesso filone che partendo proprio dalla Gessolungo arriva, formando una specie di ferro di cavallo, fino alla miniera Giumentaro che si trova al di la del fiume Salso, passando per le miniere Stretto e Saponaro. Lunga anche la storia di questa miniera che ha visto nel suo sottosuolo momenti drammatici come racconta Mario Zurli in "Disgrazia in miniera, 3 maggio 1957", quando a perdere la vita furono in sei tre dei quali furono "recuperati" solo dopo molti anni.

Cenni giacimentologici.

Dalla sezione geologica si evince lo schema giacimentologico di questa miniera, che coltiva il medesimo strato solfifero sfruttato nelle altre miniere delle contrade Juncio e Stretto, (miniera Testasecca, miniera Cinnirella, ecc) Leggi tutto...
 

Miniera Saponaro

Col nome di Miniera Saponaro si intende parlare di cinque miniere ricadenti tutte nella stessa area (clicca qui per la mappa): Miniera Saponaro Garibaldi, Miniera Saponaro Case Santi, Miniera Saponaro S. Francesco, Miniera Saponaro Redentore e Miniera Saponaro S. Vincenzo. Delle cinque miniere sopra elencate sopravvivono soltanto una cabina elettrica, lungo il versante della scarpata che delimita la vallata a monte della Saponaro Garibaldi, però sono interessanti per la presenza di parecchi imbocchi di miniera ancora aperti, e che per il primo tratto sono praticabili. Inoltre da un esame un po' più attento sembra che coltivino il medesimo strato mineralizzato Leggi tutto...
 

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Scuole

L'associazione propone attività educative alle scuole al fine di far conoscere alle nuove generazioni il mondo delle miniere.

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Progetti

Un patrimonio da riscoprire e valorizzare. I progetti di recupero dell'associazione per ridare alla comunità pezzi di storia perduta.

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Storia, natura, arte. Il periodo delle miniere ha lasciato al centro della Sicilia posti meravigliosi tutti da riscoprire.

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