Cerca

Miniera Trabia-Tallarita

La miniera Trabia-Tallarita (vedi la mappa) è il più grande sito minerario nisseno del secolo scorso ed è costituito dalla miniera Trabia, situata in destra idrografica dell'Imera - che costituisce demarcazione tra le due unità estrattive e tra i comuni di Riesi e Sommatino - e la Tallarita, situata in sinistra idrografica dell'Imera. Recentemente la miniera è stata interessata da un processo di recupero di alcuni edifici (Centrale del Palladio, Edificio delle Poste e Palazzina Uffici) che sono stati trasformati in museo e strutture ricettive a scopo turistico. Allo stato attuale è l'unica miniera parzialmente recuperata e visitabile. Purtroppo però la parte più interessante della miniera (pozzi, gallerie, il grande edificio dove veniva lavorato lo zolfo) non sono visitabili ma possono essere osservati e ammirati su un suggestivo sfondo del territorio tipico del centro Sicilia, poiché testimoniano perfettamente la grande stagione dello zolfo nisseno.

Proprietà

Entrambe le miniere, erano gestite dalla Valsalso, sino al 1962, armo in cui subentrò la SO.CHI.MI.SI che le unificò nella miniera che prese il nome di Trabia -Tallarita, utilizzando i terreni di proprietà dell'esercente cessato, e di quelli che la Valsalso deteneva in affitto.

Schemi giacimentologici

Le miniere Trabia e Tallarita Solfara costituiscono la ristrutturazione e lo sviluppo di due precedenti unità minerarie, che sono, rispettivamente, la Solfara Grande e la Solfara Sofia. In entrambe le predette miniere il giacimento coltivato è costituito da una mineralizzazione situata stratigraficamente al di sopra dei gessetti, costituiti nella Trabia da una serie di strati di cui i più importanti sono la Vanella Grande. la Vanella Bianca e la Vanella Impietrata, nell'ala subverticale di una sinclinale, e del tratto della sinclinale compreso tra l'ala raddrizzata e la curva, nella Tallarita. Il tenore era molto ricco, intorno al 31 % per la Trabia, e del 29 % per la Tallarita.

Profilo storico

Nel 1730 risulta attiva la miniera Solfara Grande, poi denominata Trabia, mentre il primo permesso noto di apertura della Tallarita risale al 1823.
Le prime coltivazioni avvennero seguendo gli strati mineralizzati in affioramento attraverso discenderie ricavate al loro interno, con metodo discendente, col famigerato metodo delle colonne, pilastri e pastura, che già nel 1787 provocò un disastro per franamento.
Nel 1789 si sviluppo un incendio nella miniera Trabia, risultato inestinguibile per l'ingovernabilità della ventilazione nei vuoti creati. La chiusura delle bocche esterne non fu immediatamente risolutiva, per cui da un imbocco alla base della montagna di Sommatino, ove si sviluppava lo strato coltivato, cominciò a fuoruscire zolfo fuso. Fu così accidentalmente sperimentato il metodo di coltivazione per incendio.
Nel 1837 furono introdotte, per l'eduzione della Tallarita, le pompe a vapore tipo Fland.
Nel 1862 fu iniziata, per sostituire il trasporto a spalla del t.v., una galleria di carreggio, attrezzata di vagoncini in ghisa mobili su binari con il sistema Brunel. Il sistema del carreggio fu sviluppato per decenni, costruendo altre gallerie di ribasso.
Nel 1870 fu sperimentata alla Trabia la coltivazione con ripiena, per fette verticali longitudinali prese dal basso in alto.
Nel 1879 fu costruito alla Tallarita il primo pozzo verticale di estrazione, seguito da altro analogo alla Trabia.
Nel 1889 fu innovato il sistema di eduzione, sostituendo le pompe Fland con le Tangye
Nel 1892 la Tallarita introdusse la grande conquista della ventilazione forzata del sotterraneo.
Nel 1897 l'imprenditore Nuvolari, zio del campione automobilistico, e illuminato esercente anche della Trabonella (ove pure apportò importanti innovazioni tecnologiche), introdusse l'elettrificazione al posto delle macchine a vapore, installando una dinamo mossa da una macchina a vapore alimentata a gas liquido, per muovere la pompa di eduzione e la macchina di estrazione.
Nel 1909 nella Tallarita fu realizzata la famosa centrale Palladio, un generatore elettrico centralizzato per alimentare tutti gli impianti della miniera, costituita da due dinamo da 130 kW ciascuna, alimentate da quattro motori a gas. Questa centrale durante il periodo della guerra fu utilizzata per illuminare i paesi vicini.
Nel 1913 la gestione passò ai Florio di Palermo, fino al 1921.
Nel 1928 alla Trabia entrò in funzione il nuovo impianto di fusione a vapore, alimentato dalle granulometrie maggiori del t.v. (grosso e brecciato), mentre lo sterro veniva passato ai forni Gill, di cui furono costruite 26 sestiglie.
Nel 1930 furono sostituite le trivelle a mano con perforatrici meccaniche cingolate, e si pervenne a coltivare il 33° livello nella Tallarita, corrispondente alla profondità di circa 500 m, mentre la Trabia arrivava a - 480 circa.
Prima della 2° guerra la Trabia era dotata di un villaggio per 300 famiglie di minatori, con ufficio postale, spaccio, stazione carabinieri, cappella.
Subito dopo la guerra, negli ani 50, fu realizzato l'impianto di flottazione, in grado di trattare il t.v. proveniente dal pozzo di estrazione, previa comminuzione, con trasporto nastrificato e una teleferica di collegamento con Pozzo Vitello Vittorio.
Nel 1957, in conseguenza di una esplosione di grisou, franò un pozzo (Scordia) che causò molte perdite umane.
La miniera fu chiusa nel 1975.

Miniera Principessina

Limitrofa alla Trabia Tallarita (Lato Sud Est) si tratta di una miniera di cui non restano strutture esterne, ed i cui sotterranei, sulla base delle analisi di tipo speditivo eseguite, sembra non abbiano i requisiti di stabilità indispensabili per un riuso.
 

Miniere di Caltanissetta

Scuole

L'associazione propone attività educative alle scuole al fine di far conoscere alle nuove generazioni il mondo delle miniere.

Presto online

Progetti

Un patrimonio da riscoprire e valorizzare. I progetti di recupero dell'associazione per ridare alla comunità pezzi di storia perduta.

Vai alla sezione...

Itinerari

Storia, natura, arte. Il periodo delle miniere ha lasciato al centro della Sicilia posti meravigliosi tutti da riscoprire.

Vai alla sezione...

Free business joomla templates