Vagonieri, Ricevitori e Marchieri

I vagonieri o “vagunara” erano dei carusi prossimi a divenire picconieri, dai sedici ai vent’anni; il loro lavoro consisteva nello spingere i vagoni sulle rotaie, per trasportare il minerale ai luoghi di scarico; il pagamento era proporzionato al numero di vagoni che trasportavano. Questa attività era meno pesante di quella del picconiere o del caruso; infatti la maggior fatica si aveva soltanto per rimettere sulle rotaie il vagone che accidentalmente era “scarruzzatu” cioè ne era venuto fuori.

I ricevitori o “ricivitura” erano operai che stavano all’ingresso e al basso del pozzo o dei piani inclinati per ricevere i vagoni pieni o scarichi e manovrarli per intodurli o estrarli dalle gabbie. In ogni pozzo o piano inclinato lavoravano due alla volta, l’uno alla bocca del pozzo, l’altro alla fine della galleria che immetteva al pozzo. I marchieri o “marchera” avevano l’incarico di annotare su tabelle apposite il numero dei vagoni che ciascuna partita mandava fuori, deducendo ciò dal segno apposto sui vagoni, consistente in un piccolo biglietto appiccicato con creta impastata. La loro paga, nonché il tenore di vita, erano superiori rispetto alle altre categorie fin qui considerate.

Autore dell'articolo: amicidellaminiera

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