Recupero Trabonella con finanziamento Ue

C’è un progetto – che è quello del recupero della miniera Trabonella di Caltanissetta e del suo uso a fini museali e turistici – che può dare lavoro a tanti giovani, ma il Comune continua a fare “orecchio da mercante” e a non occuparsene: ed è per questo che Mario Zurli, presidente dell’associazione nissena “Amici della Miniera”, ha lanciato un nuovo appello, questa volta rivolto direttamente ai giovani della nostra città in maniera tale che – insieme – riescano “a smuovere le acque” e a portarlo a compimento, assicurando così una occupazione a tanti ragazzi che altrimenti sembrano condannati a doversi trasferire altrove pur di trovare un lavoro.

«Si tratta di un progetto – ha detto ieri Zurli, che è stato tra i primi a rilanciare le problematiche del sito mineralogico nisseno – che per il Comune, che è già il proprietario della miniera Trabonella, avrebbe un costo zero. Ed è per questo che, dopo tanti inviti a riprendere la vicenda, stavolta ho deciso di rivolgermi direttamente ai ragazzi interessati e a tutti i giovani di buona volontà, ai quali conto di dare loro tutte le informazioni necessarie in maniera di rivolgerci insieme al sindaco Michele Campisi e sollecitargli l’attuazione del progetto che è già pronto e in condizione di essere finanziato dalla Comunità Europea. Il mio numero di telefono è 333-3154693, per cui ai ragazzi chiedo di rendersi protagonisti attivi di una iniziativa che è seria e che può dare ottimi risultati occupazionale e produrre tanti benefici alla nostra città. È importante far capire a questa Giunta municipale come stanno le cose, ma far ciò è necessario anche dell’intervento e dell’impegno personale dei giovani, che, altrimenti, rischiano di continuare a lamentarsi senza però provare a farsi ascoltare da chi è preposto alla soluzione dei problemi e dovrebbe essere in grado di risolverli».
Poi Mario Zurli rivolge un altro appello agli amministratori degli enti locali della nostra provincia. «Abbiamo Comuni e Provincia senza programmi sostiene il presidente dell’Associazione “Amici della MIniera” – per cui continuano a mancare le vere nuove iniziative produttive, sia per quel che concerne l’edilizia, la piccola e media industria, il turismo e l’agricoltura. Per cui, non sapendoci porre rimedio, anche da noi la disoccupazione aumenta in maniera vertiginosa tra i giovani laureati e operai, abbandonati e impossibilitati pure ad avere una speranza nel futuro. I nostri amministratori invece di pensare a queste cose si preoccupano di continuare a litigare fra di loro, ma non per gli ideali che non esistono più o per il bene dei cittadini, ma per le poltrone.
Passano così da un partito all’altro (tradendo così la volontà di coloro i quali li hanno votato) non più per un pezzo di pane, come si diceva una volta, ma per qualche euro in più. E così vediamo che ci sono strade che hanno subìto dei crolli e sono in totale dissesto da un anno senza che nessuno prova ad occuparsene, Si continua a dire che mancano i soldi, però questi soldi per le marionette e le tarantelle si trovano. I bilanci sono in rosso, però per dare incarichi semestrali o annuali ottimamente remunerati si trovano, trascurando così i nostri professionisti».
«Perchè avviene tutto questo? – si chiede Mario Zurli – Io sono comunque certo che per sapere bene amministrare è necessario che una persona prima abbia conosciuto cosa significa il sacrificio del lavoro. Coloro i quali non conoscono la vita lavorativa degli operai, la preoccupazione ed anche la disperazione di chi non ha un lavoro e non ce l’ha più, non avranno mai una vera percezione di cosa è la vita di ogni giorno.
Per questo per la realizzazione del progetto riguardante la miniera Trabonella, chiedo una mano d’aiuto per far svegliare chi ancora dimostra di trascurare i problemi di questa città e non sapere nemmeno valorizzare le idee di coloro i quali le offrono senza chiedere nulla».

Giuseppe Scibetta, La Sicilia, 24 Gennaio 2011

 

Autore dell'articolo: amicidellaminiera

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