Miniera Stretto Giordano

E’ tra le più antiche miniere del bacino, e la sua apertura risale ai primi decenni dell’800. Nel 1839 la miniera era composta di due sezioni, la Stretto Vella e la Stretto Lavanda.
Nel 1886, durante la gestione inglese dei di Rewella, furono costruiti gli edifici oggi esistenti. E’ stata chiusa nel 1966, quando la concessione mineraria aveva superficie di 111 ha.

Strutture superficiali

Rimane il palazzo principale, in uno spiazzo attiguo alla vicinale che attraversa la contrada Stretto, ove il piano terreno ospitava i magazzini, e il piano superiore la direzione e gli uffici, ed un piccolo caseggiato in muratura di pietrame informe dall’altro lato della strada, tra il ciglio di questa e la scarpata che delimita il torrente Stretto.
La citata palazzina principale, un edificio di buona valenza architettonica, è costituito da due elevazioni, di cui quella inferiore presenta aperture ad archi a tutto sesto ed è costruita in conci sbozzati di Sabucina.
Allo stato l’edificio è adibito a stalla di mucche Poco distante, l’imbocco della discenderia a sezione circolare rivestita in conci di Sabucina.

Autore dell'articolo: amicidellaminiera

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